07/03/2012

Principi Teorici del Qi Gong Taoista

Presentiamo un estratto dall'Articolo di Roberto Capponi "Qi Gong Taoista - Corpo, Respiro e Mente" che si trova al link http://www.wt-roma.it/links.htm.

 

Il Qi Gong è un antichissimo complesso di tecniche e metodi votati alla longevità, alla terapia, allo sviluppo delle proprie potenzialità al massimo livello, alla meditazione. Tramite pratiche respiratorie, posturali, di intenzione e focalizzazione, con sistemi statici o dinamici, morbidi e lenti, così come anche rapidi ed esplosivi, il Qi Gong è in grado di intervenire fortemente sui flussi energetici dell’organismo, secondo la teoria della Medicina Cinese: ha quindi la potenzialità di trasformare il praticante e portarlo “all’elevazione”. Il Qi Gong ha origine nella notte dei tempi: le pratiche energetiche, sciamaniche, di coltivazione psico – fisica, monastiche e laiche sono le matrici della codifica di questo sistema di lavoro su se stessi. Il Qi Gong può essere “catalogato” secondo diversi criteri:

- Filosofia a cui la pratica si ispira --> Taoismo, Buddhismo, Confucianesimo
- Obiettivo della pratica --> Terapia, Marzialità, Meditazione
- Tipologia di Lavoro --> Esterno, Interno

Brevemente, possiamo così definire queste correnti del Qi Gong:

- Qi Gong Taoista

Il Qi Gong Taoista mira a rendere il praticante in Salute (Corpo), Forte e Vitale (Energia) e Consapevole (Spirito). In linea generale, il Qi Gong Taoista mira a rendere la persona longeva, forte, in salute, in accordo con i flussi e le leggi naturali, tanto da rendere il praticante spontaneo “come un bambino” (simbolo dell’energia vitale al massimo livello e di uno spirito non imprigionato da convenzioni). Le tecniche di imitazione degli animali, alchemiche, erboristiche, sessuali, alimentari, marziali e di fusione con il macrocosmo esterno, completano il quadro. Le pratiche alchemiche Taoiste si basano sulla coltivazione dell’Energia Essenziale (Jing), costituente il Corpo ed i Tessuti, derivante dal patrimonio ereditato dagli avi e dai genitori e coltivato con l’alimentazione e lo stile di vita. La coltivazione e l’accumulo del Jing porta alla longevità, alla salute, alla preservazione delle proprie risorse psico – fisiche (per esempio, l’invecchiamento precoce è sintomo di Deficit del Jing…), al rinforzo corporeo, ecc. Altresì il Jing rappresenta la coscienza di sé, la percezione di sé, la struttura di base di sé ed il proprio telaio, fisico e caratteriale. Dopo aver coltivato il Jing, esso si trasforma in Qi (Energia Funzionale): il Qi rappresenta non solo la funzionalità fisica dell’organismo, ma anche la capacità di interagire con il mondo esterno, di vivere interscambiando energia (basti pensare al respiro), di mettersi in relazione. Inoltre il Qi (Energia) determina l’azione nella vita che deriva dalla propria struttura primordiale (Jing), in funzione di un Destino da voler portare a compimento nel proprio percorso. Questa volontà, questa spinta verso il proprio Destino è lo Shen, lo Spirito e l’aspetto psico – emotivo – caratteriale, che rendono unica ed irripetibile ogni persona. Lo Shen determina i movimenti dell’Energia (Qi) che, a sua volta, attiva i processi corporei del Jing. Ciò produce autocoscienza, auto percezione, chiarezza di vedute, spirito indomito, libero, presente e lucido, salute e longevità, riequilibrio psico – fisico. Tutto ciò determinerà l’evoluzione spirituale e, di conseguenza, energetica e fisica del praticante, che gioverà della libertà di essere, agire e crescere e vivere.

- Qi Gong Buddhista


Il Qi Gong Buddhista, in accordo con la corrente filosofica di ispirazione, mira all’elevazione spirituale del praticante. Meno interessato del Qi Gong Taoista alla coltivazione fisica con scopi di potenziamento e longevità, questa tipologia di Qi Gong mira a sviluppare una grande quantità di tecniche, statiche in particolar modo, votate al rientro in sé per poi nuovamente fuoriuscirne con una diversa e più profonda coscienza del sé, del proprio spirito e della propria essenza, ormai coltivata e raffinata, quindi in grado di elevarsi dalla Terra verso il Cielo, acquisendo capacità sensoriali e spirituali fuori del comune. Partire dalla profonda percezione di sé, dallo scioglimento dei blocchi spirituali che impediscono il corretto vivere e sentire, abbattimento dell’ego e dei desideri tramite un profondissimo raccoglimento, vivere intensamente e senza riserve il proprio essere, nel bene e nel male, accettare la propria struttura e la propria vita, guadagnandone in stabilità e serenità, porterà al riequilibrio delle proprie condizioni psico – emotive e, di conseguenza, fisiche ed energetiche.


In senso lato, Qi Gong Buddhista e Taoista giungono alla stessa meta tramite due strade apparentemente “opposte”: nonostante ciò, liberazione della propria essenza, così che possa manifestarsi secondo la natura intrinseca ed accordo / fusione tra esocosmo ed endocosmo con conseguente salute e longevità sono i naturali traguardi dei due “differenti” percorsi:

1) I sistemi Taoisti mirano alla liberazione della coscienza e del sé, tale che essa possa fondersi nel macrocosmo a partire dal dinamismo, dalla messa in movimento del corpo e dell’energia (e, quindi, anche dello spirito) del praticante, passando poi per la coltivazione del proprio essere e della propria energia, fino al ritorno alla spontaneità, all’interno ed all’essenza di sé, così da potersi ricongiungere con il principio primo, il Vuoto. Quindi, la chiave di lettura è nel movimento e nell’espansione: nella natura nulla è immobile e nulla è soltanto “ricettivo” o soltanto “distributore”, tutto è in continuo divenire, movimento e trasformazione, lasciar andare e ricevere si alternano e si susseguono, finchè l’interscambio tra interno ed esterno diventerà automatico ed i confini tra ego e cosmo si annulleranno; così i sistemi Taoisti hanno sviluppato metodiche in grado di mettere e tenere continuamente in movimento i flussi energetici, sia con tecniche dinamiche che statiche, per essere sempre in accordo con la natura ed i suoi cicli dinamici, cos’ da coltivare l’esterno e l’interno.

2) I metodi Buddhisti sviluppano sistemi che partono dall’interno, dalla profondità, così che sia la stessa essenza della persona, man mano che si purifica e raffina, a determinare il suo manifestarsi nel mondo e nella vita, fino a raggiungere quello stato di elevazione che consenta di riunirsi all’Uno. Nell’apparente immobilità di una pratica statica e molto interna, il praticante scopre e ritrova se stesso, così da potersi riflettere in se stesso come in uno specchio: questo consentirà la liberazione del proprio spirito e la trasformazione della circolazione energetica, cosa che trasformerà la persona dal profondo e che permetterà ad essa di essere sempre più vicina alla propria origine, sia nel modo di pensare, che di agire, che di vivere la propria quotidianità, senza più sovrastrutture costrittive.

- Qi Gong Confuciano

Si tratta di una serie di pratiche e metodi volti allo sviluppo del carattere, delle qualità comportamentali e morali, nel rispetto della dottrina del grande Filosofo che prevede la strutturazione della società per giungere all’ordine cosmico. Ciò è possibile se ogni persona coltiva se stessa tramite i corretti comportamenti ed i probi sentimenti, i giusti atteggiamenti e lo sviluppo della pietà filiale e della compassione: questo porterà alla creazione della famiglia armoniosa, cellula di base di una società caritatevole, umana, giusta, efficiente ed ordinata.

- Qi Gong Medico

Ispirato ai principi della Medicina Cinese, questa branca del Qi Gong mira a curare gli squilibri energetici che sono alla base delle malattie. Tutte le forme di Qi Gong hanno effetti di longevità, riequilibrio e prevenzione, ma il Qi Gong Medico è quello che ha effetti specifici e precisi nei confronti delle varie tipologie di energie, sostanze e strutture componenti il corpo umano: è quindi in grado di curare, armonizzare la circolazione, riparare ciò che è danneggiato e corrotto, far regredire ciò che sta degenerando. La comunità medico – scientifica nordamericana in particolare, ma anche quella europea si sta occupando ormai da molti anni di studiare gli effetti benefici che da secoli i Medici Cinesi decantano a proposito del Qi Gong Medico: ebbene i risultati sono sconcertanti! Esperimenti, ricerche, test di laboratorio, esami in vitro, in vivo e su umani compiuti nelle Università degli USA e del Canada (ad es. l’Università del Maryland, Baltimora, USA e l’American University of Complementary Medicine in Los Angeles, USA) dimostrano come la pratica regolare del Qi Gong Medico in corso di malattie importanti (es. Cancro, Ipertensione, Cardiopatie, Malattie Neurologiche Degenerative, Malattie Autoimmunitarie, Diabete…) riducano fortemente l’impatto patogeno del male, risollevando la funzionalità del Sistema Immunitario, aumentando la depurazione dell’organismo, stabilizzando le funzioni nervose, ormonali, respiratorie e cardiache, per non parlare del potentissimo effetto sulla regolazione degli stati emotivi dei pazienti. Qi Gong Medico, insieme ai trattamenti di Medicina Cinese (Tuina, Riflessologia, Dietetica, Agopuntura, Fitoterapia) fornisce un pronto e vigorosissimo intervento in favore della guarigione e della salute. Si pone, altresì, come eccezionale ed insostituibile complemento e supporto per i pazienti trattati con la Medicina Occidentale.

- Qi Gong Marziale

Pratica indissolubilmente legata alle Arti Marziali. Nella tradizione Cinese Taoista, in cui il cardine dell’esistenza è l’equilibrio perenne tra Yin e Yang, si sono sviluppate le cosiddette Arti Marziali Interne, vale a dire alcuni stili marziali che coniugano nella pratica le metodiche guerriere e di potenziamento (Yang – Esterne) con le pratiche energetiche, di coltivazione e meditazione (Yin – Interne). I più famosi rappresentanti delle Arti Marziali Interne sono il Bagua Zhang (Palmo degli 8 Trigrammi), il Taiji Quan (Boxe della Grande Polarità) ed il Xing Yi Quan (Boxe della Forma e dell’Intenzione). Il Qi Gong Marziale, dunque, è un sistema di pratiche volte al rinforzo del Corpo, al fluido scorrere dell’Energia ed allo sviluppo di uno Spirito indomito, degno di un Guerriero. Il Guerriero è colui che affronta la vita, le avversità, guarda se stesso allo specchio e si supera, con spirito di abnegazione e, se necessario, sacrificio. Forza, Resistenza, Longevità, Cuore Vuoto ed Impavido ne rappresentano i risultati.

- Qi Gong Meditativo

Branca del Qi Gong ispirato a correnti Filosofiche, che mira a sviluppare la coscienza ed a liberare se stessi da tutte le sovrastrutture mentali, esperienziali che impediscono il libero e fluido esprimersi della propria natura. Nel momento in cui la persona sarà libera dai suoi stessi blocchi, potrà raffinarsi, coltivarsi, espandersi ed elevarsi in pieno accordo con Cielo e Terra, in un continuo interscambio e fusione tra interno ed esterno, tra micro e macrocosmo. Vedi anche Qi Gong Taoista, Buddhista e Confuciano nelle pagine precedenti.

- Qi Gong Interno (Nei) e Qi Gong Esterno (Wai)

Si tratta di due facce della stessa medaglia e, contemporaneamente, di due distinti metodi di lavorare con il Qi: si tratta di scegliere quale Qi utilizzare (esterno o interno) e dove dirigerlo (verso l’interno o verso l’esterno).

1) Wai Qigong --> metodo di Qi Gong che utilizza il Qi per indirizzarlo verso l’esterno (un movimento, un’azione terapeutica, un colpo nelle Arti Marziali)…si tratta dunque di canalizzare il Qi in un’azione “esterna” allo scopo di ottenere un risultato energetico, spesso Marziale o Terapeutico.

2) Nei Qigong --> metodo che convoglia ed utilizza il Qi all’interno, nei centri energetici e nei Meridiani, per condensarlo, raffinarlo, accumularlo, condurlo, ecc. spesso queste pratiche si rifanno alle tecniche Alchemiche Interne, alle forme di Meditazione e di Elevazione.

3) Waiqi Gong --> pratica in cui si utilizza il Qi dell’Ambiente per ottenere una reazione energetica interna al praticante stesso o in un avversario o in un paziente. In questo caso il praticante fa da antenna tra Terra e Cielo, utilizza l’Energia dell’ambiente in cui si trova e la proietta lì dove serve.

4) Neiqi Gong --> pratica che utilizza il Qi interno al praticante per ottenere una determinata reazione: pratiche di Visualizzazione, di Meditazione, di Coltivazione, di Terapia in ci il Qi viene accumulato, raffinato, direzionato per il lavoro che si deve svolgere.

In conclusione, è chiaro come tutte queste catalogazioni siano utili principalmente per uno scopo divulgativo e didattico, chiarificatore e per semplificare…non è certamente possibile ridurre il Qi Gong, la sua profondità di principi e di azione che lo animano in definizioni preconfezionate; ogni generalizzazione è per sua stessa natura limitante, pericolosa e fuorviante…anche questa!

E’ quindi opportuno che si comprendano i principi cardinali della pratica del Qi Gong Cinese tramite lo studio, la ricerca e, soprattutto, tramite una costante, lunga ed instancabile pratica con un Insegnante esperto e qualificato. L’autodidattica nel Qi Gong può risultare davvero fuorviante e pericolosa, se non si sono prima fatti propri i principi tecnici, energetici, posturali, concettuali tramite l’addestramento in una Scuola degna di questo nome.

Quando questi principi, di cui ora parleremo, saranno diventati chiari, ovvi, onnipresenti nella pratica e grazie ai quali si sia in grado di percepire i propri errori e di correggerli, allora si sarà anche in grado di avventurarsi nella sperimentazione di nuovi metodi e tecniche con sicurezza, serenità e beneficio poiché, ricordiamolo ancora una volta, i principi del Qi Gong sono universali, indipendentemente dallo Stile, Corrente o Scuola che si segua!

Per comprendere adeguatamente i principi del Qi Gong, è necessario innanzitutto prendere atto di alcune nozioni di Fisiologia Energetica Taoista e della Medicina Cinese. La Vita è garantita dall’interazione continua, feconda e perenne di tre Energie Principali, dette Tre Tesori (San Bao): Jing, Qi e Shen. Si tratta di tre materializzazioni dell’Energia Ancestrale a diversi livelli di densità. Una metafora che può aiutare è la seguente: Jing/Ghiaccio, Qi/Acqua, Shen/Vapore. Sempre di Acqua (Qi) si tratta, ma con diverse forme di materializzazione. In ogni caso, stiamo sempre parlando di Qi, cioè Energia. Vediamo ora nello specifico quali sono e cosa fanno queste tre forme di Qi:

- Jing

Energia Essenziale, corporea, materiale, costituente tutto ciò che è palpabile nell’organismo, rappresenta non soltanto la condensazione in materia corporea dell’Energia, ma anche il DNA, il patrimonio genetico ereditato dai genitori, dagli avi e corroborato dagli influssi cosmici all’atto del concepimento e della nascita. Rappresenta dunque il telaio su cui si struttura l’esistenza, un quantitativo di energia strutturale grazie alla quale si è in grado di crescere, evolversi, svilupparsi nelle varie fasi della vita. Si tratta del nostro progetto energetico e genetico, grazie a cui andremo incontro allo sviluppo delle nostre potenzialità e, se preservato, il Jing ci consentirà di evitare le degenerazioni fisiche, come il precoce invecchiamento, le malattie degenerative a qualsiasi livello, preserverà il sistema nervoso, le ossa, il midollo, l’eritropoiesi, la fertilità, il sistema ormonale.

Esso è catalogato in Jing Prenatale e Postnatale: il Prenatale (o congenito o del Cielo Anteriore) è quello ereditato e si occupa di gestire tutti i processi sistemici e vitali dell’organismo; quello Postnatale rappresenta ciò che assorbiamo dal Cibo e con il quale ci nutriamo: finchè quello postnatale sarà sufficiente, avremo Jing a sufficienza per essere sani, forti e longevi; ove strapazzi, malnutrizione, scarso riposo, malattie gravi, abuso di fumo, alcol, farmaci dovessero impoverire il Jing Postnatale, rendendolo scarso nel corroborare quello Prenatale, il corpo dovrà attingere alle riserve (limitate) del Jing Congenito anche per far fronte alle necessità quotidiane del corpo. Ciò porterà ad invecchiamento precoce, consunzione e diminuzione del’aspettativa di vita. Il Jing viaggia e si diffonde grazie agli 8 Meridiani Straordinari, strutture energetiche Prenatali che si occupano di dar forma al corpo, all’energia ed allo spirito della persona secondo i parametri ereditati dagli avi: essi danno forma alle Energie del Cielo Anteriore.

Esso è accumulato nel Dantian Inferiore, bacino energetico situato al di sotto dell’ombelico, deputato al metabolismo (accumulo, condensazione, distribuzione, raffinazione) del Jing. A seconda dell’obiettivo della pratica e delle Scuole, viene identificato con il Punto Ren Mai 6 (specie nelle pratiche Marziali), situato a 2 dita sotto l’ombelico, Ren Mai 5 (pratiche di Longevità), a 3 dita sotto l’ombelico o Ren Mai 4 (Terapia e Rinforzo), 4 dita sotto l’ombelico.

L’Organo deputato al controllo, alla messa in riserva ed alla distribuzione del Jing è il Rene secondo la Medicina Cinese: esso ne è serbatoio e garante, sia della qualità che del suo utilizzo. Grazie all’apporto alimentare operato dalla Milza, il Jing tesaurizzato dal Rene viene corroborato e nutrito da quello acquisito dal Cibo, nello specifico dalla Milza e, grazie a ciò, tutto il corpo potrà quotidianamente ricevere il suo quantitativo di Jing.

- Qi

Energia Vitale, Funzionale, di Relazione, di Comunicazione…molti nomi sono stati dati a questa forma di energia, in virtù delle sue (quasi) infinite ed universali funzioni. Rappresenta il funzionamento dell’Organismo, di ogni struttura corporea, ma rappresenta anche il comportamento e l’azione della persona, il modo di aprirsi e di comunicare con la vita, con l’esterno, con il mondo.

Esso, come il Jing, è diviso in Qi Prenatale (Yuan Qi) e Qi Postnatale, a sua volta diviso in ulteriori sottocategorie (Gu Qi, Tian Qi, Zong Qi, Zhong Qi, Wei Qi, Ying Qi, Zheng Qi…). Quel che conta è sapere che il Qi rappresenta il complesso di tutte le funzioni presenti in un essere umano. La Yuan Qi, Prenatale, rappresenta la scintilla vitale che anima la persona, che si accende nel momento in cui avviene il concepimento (Jing Paterno/Spermatozoo + Jing Materno/Ovulo + Yuan Shen/Spirito Celeste che feconda il Jing). Yuan Qi garantisce l’attivazione di ogni forma di metabolismo energetico, da quello nervoso a quello ormonale, a quello digestivo, respiratorio, ecc. il Qi Postnatale rappresenta, invece, tutte le funzioni che l’organismo svolge: immunitaria, nutritiva, organica, viscerale, nervosa, ecc.

Yuan Qi risiede nel Ming Men, serbatoio dell’Energia Ancestrale umana, mentre è ancora indifferenziata, cioè ancora carica di ogni potenzialità e non ancora materializzata sotto forma di Jing, Qi o Shen.
o Il Qi viene accumulato e gestito nel Dantian Medio, bacino energetico situato nel petto, tra i capezzoli, all’altezza dello sterno. Il Punto a cui viene fatto corrispondere è il Ren Mai 17, punto che regola la funzione Cardio – Polmonare, quindi la distribuzione del Sangue e del Qi.

L’Organo definito Maestro del Qi è il Polmone, produttore e diffusore del Qi grazie al respiro: la respirazione ossigena il sangue e la sinergia di lavoro tra Cuore e Polmone garantisce la gittata sanguigna, permette al Diaframma di abbassarsi, cosa che stimola il Colon, il Fegato, i Reni, la Vescica, promuovendo un importante massaggio interno (provate a respirare profondamente mentre avete bisogno urgente di una toilet…). Ovviamente, poi, ogni Organo controlla determinate funzioni del Qi ad esso associate.

Il compito del Qi è quello di fluire ininterrottamente nei Meridiani (flussi energetici gestiti da Organi e Visceri e che permettono il controllo di tutte le funzioni umane): se esso circola, ci saranno salute, serenità e forza. Se esso dovesse congestionarsi per motivi traumatici, alimentari, emotivi o climatici, allora insorgerà la malattia. Ecco perché il Qi Gong mira in primis a mettere in movimento il Qi, specialmente con il Respiro: in questo modo i deficit saranno colmati e gli eccessi saranno dispersi, ripristinando l’armonico flusso del Qi e, di conseguenza, del Sangue.

- Shen

Energia Psico – Emotiva, Spirituale, Caratteriale che rende ogni persona speciale, unica, distinta da tutti gli altri eppure con la stessa matrice. Shen risiede nel Cervello e nei 5 Organi (Reni, Fegato, Cuore, Milza, Polmone) e viaggia nel Sangue.

Shen si divide in Yuan Shen (prenatale) e Shen che si incarna nei 5 Organi. Yuan Shen rappresenta l’emanazione celeste che all’atto del concepimento feconda ovulo e spermatozoo (Jing) e detrmina l’impalcatura emotiva e caratteriale che animerà la persona. Poi questo Shen per relazionarsi con il mondo esterno, si avvarrà degli aspetti “psichici” controllati dai 5 Organi, dalla cui interazione nasce il modo di essere, di fare, di comportarsi, che si evolve di giorno in giorno in funzione dell’esperienza acquisita con il vivere. L’esperienza acquisita viene elaborata dall’organo responsabile di quell’aspetto spirituale (es. Fegato – progettualità, fantasia, strategia, creatività) e, tramite il Sangue, mandata al Cervello dove risiede Yuan Shen che, a sua volta, rende compatibile questo vissuto con la propria struttura di base, permettendo così l’evoluzione personale.

Lo Shen è gestito dal Dantian Superiore, bacino energetico situato nel Cranio, al centro tra le sopracciglia (corrisponde al 3° occhio). Esso corrisponde al punto Yintang. Lo Shen rappresenta il Destino da compiersi: la spinta a vivere, la propulsione al domani, la coscienza di ieri e vivere il presente rappresenta il complesso delle sue funzioni. La sua parola chiave è aspirare ad un progetto di vita in cui ci sia un percorso che porterà la persona ad uno stadio di coscienza superiore a quello da cui è partito.

L’Organo responsabile dello Shen è il Cuore: esso è l’imperatore dell’Organismo, poiché permette al mandato Celeste (Shen) di illuminarlo e di conseguenza di guidare lo Stato (organismo) con la pompa del Sangue (simbolo che indica che l’imperatore nutre il suo popolo). Un Imperatore illuminato è colui che guida (Qi – io faccio) il popolo secondo le leggi del Cielo (Shen – io arriverò a…) e della Terra (Jing – io sono).


Passiamo ora in rassegna i principi del Qi Gong. Per cominciare, è fondamentale dire e ricordare come tutte le Pratiche Interne siano composte di 3 aspetti, ognuno dei quali va Armonizzato:

- Postura e Movimento --> Armonizzazione del Corpo --> Tiao Shen
- Respirazione --> Armonizzazione del Respiro --> Tiao Xi
- Intenzione --> Armonizzazione di Mente / Cuore --> Tiao Xin

Questo è il punto cardinale di qualsiasi pratica interna, nessuna esclusa, sia essa Meditativa, Terapeutica o Marziale: se non c’è contemporaneità di questi 3 aspetti non si sta operando Neigong – Neidan (intesi come lavoro / alchimia interni).

- Postura / Movimento

Rappresenta la via che l’Energia percorre nel corpo. Se la postura è scorretta, con blocchi nelle articolazioni o rigidità muscolari, l’Energia (Qi) si bloccherà, causando dolore, oppressione, tensione, dispnea, malumore…

Lavorando correttamente in statica, si promuoverà poi il movimento corretto anche in dinamica: i blocchi si scioglieranno, il Qi fluirà liberamente, si produrrà calore, il Qi fluirà alle estremità (mani, piedi, testa) generando riscaldamento e morbidezza, sensazione di lubrificazione articolare, pienezza del movimento associata a leggerezza, ecc.

Queste sensazioni menzionate sono solo alcune delle più classiche, ma assolutamente non tutte e non sono universali! Ognuno sviluppa le proprie a seconda del proprio quadro energetico alla luce della Medicina Tradiz. Cinese.

Queste sensazioni si svilupperanno sia praticando in statica che in dinamica.

- Respiro

È il motore di tutti i movimenti energetici. In Medicina Cinese diciamo che il Qi è gestito dai Polmoni, responsabili della diffusione dell’Energia.

Respirare in una maniera piuttosto che in un’altra cambia completamente l’effetto che il corpo riceve; esistono molti tipi di respirazione come la Respirazione del Cielo Anteriore (prenatale), del Cielo Posteriore (postnatale), la Respirazione del Dantian, la Respirazione Toracica…

Utilizzando la corretta metodica provvederemo a dare al Qi il giusto impulso per lo scopo della nostra pratica: Meditativa, Terapeutica, Marziale, Longevità…

- Intenzione

Nella tradizione Cinese si dice che la Mente muove l’Energia che, a sua volta, attiva le funzioni Corporee. L’Intenzione determina la qualità della Pratica:

1) Terapeutica

Wai Qigong: il terapeuta assorbe Qi dall’ambiente e lo proietta sul paziente, su punti e zone precise. Si può fare anche per auto-terapia energetica.

Nei Qigong: si lavora con il proprio Qi interno per ottenere un risultato terapeutico

2) Meditativa

Taoista o Buddhista: il praticante, a seconda della corrente, sviluppa determinate pratiche mirate al raffinamento delle proprie energie per elevarsi spiritualmente, superando, mettendo a fuoco e dissolvendo quei blocchi interiori che gli impediscono di raggiungere steps evolutivi più raffinati rispetto a quello in cui si trova.

3) Marziale

Tonifica il Corpo e l’Energia, ha anche velleità terapeutiche, ma sviluppa principalmente qualità marziali.

Permette di accumulare Qi per rilasciarlo a fini marziali o per rinforzare il corpo.

L’intenzione focalizzata sulla Longevità renderà la tecnica Interna prescelta utile per quello, se invece la guidiamo alla guarigione di un Organo compromesso (non alla sua malattia!) avrà effetto Terapeutico, ecc.

Ogni Tecnica, sia essa nata come Marziale, Medica o Meditativa, può sviluppare contemporaneamente tutti e 3 questi aspetti, pur essendo nata con uno scopo preciso e avendo, quindi, particolare efficacia in quell’ambito.


Armonizzazione di Corpo, Respiro e Mente è quello che consente al praticante di operare continuamente e contemporaneamente su tutti gli strati di cui è composto: materiali, dinamici e sottili. La Terapia, così, sarà poderosa anche nello sciogliere gli stati d’animo negativi a monte regalando di nuovo fede, speranza e gioia di vivere, la Meditazione sarà così profonda da influire anche nella regolazione dei valori delle analisi del sangue (per fare un esempio) e la pratica Marziale sarà foriera di forza, longevità e serenità derivante dal superamento del proprio limite, fisico ed interiore.

A presto!

Roberto Capponi

Centri e Scuole AIDOR

Ecco i Centri e le Scuole dell'AIDOR:

 

Scuola Discipline Orientali "Wing Tsun Kuen"

Via Albalonga, 10 - Roma - Metro A "Re di Roma" - www.wt-roma.it

Roberto Capponi - 339/5817017 - roberto@aidor.it


 

Palestra "Movimento e Salute"

Via A. della Pergola, 60 - zona Largo Preneste

Serena Rossi - 339/8984562 - serena@aidor.it

 

 

Casa Internazionale delle Donne

Via S. Francesco di Sales 1/B -  zona Trastevere

Francesca Manzini - 338 - 1376198 - francesca@aidor.it

 

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Roberto Capponi

Presidente AIDOR

339-5817017 - roberto@aidor.it

29/02/2012

Seminari di Qi Gong

Gentili Amici,

ecco la serie di Seminari di Qi Gong che la Scuola propone quest'anno:

 

Sabato 3 e Domenica 4 Marzo--> Qi Gong Medico (8 Broccati, 8 Immortali, Camminate degli Organi)

 

Sabato 10 e Domenica 11 Marzo --> Qi Gong Marziale (8 Trigrammi, Tecniche e Metodi di Respirazione)

 

Sabato 5 Maggio --> Qi Gong Meditativo (Orbita Microcosmica, Metodi di Respirazione)

 

Domenica 6 Maggio --> aperto a tutti ed ai Terapeuti: costruire la pratica adatta per sè ed i pazienti

 

Tutti i Seminari sono aperti a chiunque sia interessato, senza necessità di esperienze pregresse.

In ogni Seminario verranno distribuite Dispense ed Attestati.

La quota di partecipazione è di 40€ per ogni Seminario.

La durata di ogni incontro è di 5h (09 - 14.30 oppure 14.30 - 20).

 

Per info e prenotazioni (necessarie per la stampa di Attestato e Dispensa):

Roberto Capponi - 339/5817017 (via SMS) - roberto@wt-roma.it - www.wt-roma.it

Scuola Discipline Orientali "Wing Tsun Kuen" - Via Albalonga, 10 - Metro A "Re di Roma" - Roma